Contributi alla fenomenologia della percezione

Contributi alla fenomenologia della percezione

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Quest’opera offre una testimonianza viva del denso e assai prolifico dibattito che stava prendendo forma attorno all’insegnamento di Edmund Husserl e che avrebbe poi dato origine alle diverse correnti del cosiddetto “movimento fenomenologico”. L’analisi dettagliata dei processi percettivi proposta da Wilhelm Schapp è fondata su una rielaborazione del metodo fenomenologico husserliano che risente delle influenze di esponenti di spicco del circolo di Monaco e di altri autori centrali nel panorama culturale dell’epoca, quali Theodor Lipps, Wilhelm Dilthey e Heinrich Rickert. Il risultato è una riflessione che non vuole lasciarsi incatenare dal formalismo husserliano delle Ricerche logiche e delle prime lezioni gottinghesi e che cerca di ampliare la propria indagine al mondo della vita e dell’esperienza quotidiana.

Book details

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  • Language

    Italian
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About the author

Wilhelm Schapp

Wilhelm Schapp (1884-1965) è stato un filosofo e giurista tedesco. Allievo di Rickert a Friburgo e di Dilthey e Simmel a Berlino, affascinato dalla figura di Husserl, nel 1905 si avvicinò al circolo fenomenologico di Gottinga, divenendone presto uno degli esponenti di spicco. Nel 1909, in concomitanza con l’apprendistato in legge, discusse la dissertazione di dottorato proprio sotto la supervisione del padre della fenomenologia. Pubblicata nel 1910 con il titolo Contributi alla fenomenologia della percezione, essa viene oggi annoverata tra i grandi classici del movimento fenomenologico.

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